15 dicembre 2012

Sparagli Peter, sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora

Tutti avrete letto, visto o sentito dell'ennesima vicenda americana dove un tizio armato fino ai denti ha sterminato una trentina di esseri umani, in questo caso per la maggior parte bambini.
La colpa non è da dare genericamente alle armi, che sono oggetti inanimati. Da sole rimangono inerti. La colpa non è, come qualcuno sicuramente dirà o avrà detto, dei film violenti, dei videogiochi violenti, della musica violenta. Non si può neanche semplicemente attribuire la colpa al pazzo isolato di turno.
Il problema, secondo me, risiede in una società in cui farsi giustizia da soli è legittimo. Nella mente distorta di colui che ha fatto fuoco, proabilmente, c'era un desiderio di farsi giustizia, non so per cosa, non so perchè. Il problema risiede in una società, in questo caso quella americana, in cui c'è un'arma per ogni uomo, donna e bambino. Il problema risiede in una società dove ci sono gruppi di persone che sono convinti che la soluzione a tragedie come questa sia di dotare gli insegnati di armi in modo da poter minimizzare il numero delle vittime.
Con questo non voglio dire che bisogna togliere un grammo di responsabilità a chi ha effettivamente portato a termine il massacro.

2 commenti:

  1. Anch'io.
    Detto questo, lascia riposare in pace il povero Piero e il suo "babbo" Fabrizio! ;P

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