21 aprile 2011

Libreria

La libreria è il posto dove i disturbi ossessivo-compulsivi di ognuno vengono amplificati a dismisura, dove le schizofrenie affiorano in superficie e si fanno evidenti. C'è chi i libri li ordina per autore, chi per argomento. Poi ci sono quelli che li organizzano per colore e\o per altezza.
La mia libreria di Firenze, dove ci sono la maggior parte dei libri che ho letto (ma non tutti...alcuni sono qui in Belgio ed altri nella libreria dei miei), è organizzata per macrogruppi, come si evince dalla foto didascalica sottostante. All'interno di questi macrogruppi i libri sono disposti per colore. E' evidente dalla foto che la maggior parte delle mie letture riguardano l'area anglosassone mentre altri gruppi sono decisamente scarni, ma questo non è il punto. Pur non essendo una persona particolarmente precisa, la prima cosa che faccio quanto torno a Firenze è controllare che i libri siano ben allineati e cambiare in qualche modo la disposizione (creando nuovi gruppi o accostando differentemente i colori). Le edizioni Oscar Mondadori con il bordo metà nero e metà celestino chiaro mi mandano in crisi esistenziale.
E le vostre librerie come sono organizzate? In che modo si esplicitano le vostre manie? Dite che sia necessario fondare un'anonima dispositori di libri sugli scaffali dove poter confessare le proprie debolezze?


Per quanto riguarda la mia libreria virtuale, potete trovarla QUI oppure in basso nella colonna di destra in questo blog.

8 commenti:

  1. Io ho due librerie... una con i libri che mi hanno costruita e cambiata, di quando ero bambina e poi ragazzina... i libri che mi hanno fatta diventare quella che sono, che hanno lasciato un segno, rigorosamemte in ordine alfabetico.

    E poi una libreria con tutti gli altri libri, quelli che mi sono sì piaciuti ma non mi hanno folgorata, quelli che ho odiato, quelli che ancora non ho letto... in ordine sparso. Sarebbe il caso, in effetti, che mi decidessi a dare uno'ordinata a nche a questi.

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  2. a questo punto la domanda è d'obbiligo
    ordine alfabetico per autore o per titolo?

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  3. Anche io divido la libreria per nazionalità dell'autore o genere, ma dispongo ogni sezione in ordine alfabetico per autore. Tuttavia soffro a mia volta di disturbi ossessivo compulsivi e non è raro che mi metta a rifare tutto daccapo. L'unica certezza è l'ordine alfabetico rigorosamente per autore.
    Al momento le sezioni sono:
    -dizionari
    -testi universitari
    -sezione di libri che mi sono stati regalati negli anni, mai letti e di cui mi vergogno (faletti, dan brown (argh) e porcate simili)
    -saggi storici/socio-politici/filosofici
    -varie sezioni di narrativa: dominano i libri russi, francesi e italiani, seguono quelli tedeschi, britannici e i classici (iliade e odissea in realtà). Poi ci sono il donchisciotte e i pochi mishima che mi mettono in crisi perchè formano una sezione da soli praticamente, e la cosa non mi aggrada. Credo che troverò un'altra sistemazione. Torno subito.

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  4. l'ordine alfabetico è più analitico ma meno visuale
    e soprattutto meno modificabile
    mica puoi cambiare il nome dell'autore

    invece il colore asseconda più la schizofrenia, perchè tutte le volte puoi decidere se mettere quelli rossi vicino a quelli gialli o a quelli azzurri

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  5. santo cielo, mi devo preoccupare? io giuro che non ho alcun ordine...totalmente a caso, Tolstoj accanto alle ricette di nonna papera...! che sia espressione dello stadio terminale della schizofrenia?

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  6. penso che potrebbe essere espressione di sanità di mente il fatto che tu non perda tempo e neuroni a pensare a come organizzare la tua libreria

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  7. Adesso ce l'ho in ordine alfabetico per casa editrice, così da rendere uniforme la visione; ma ripasserò all'alfabetico per autore o anche al già provato ordine per altezza dei volumi... attività edificanti. Avrei messo una scrittina anche per nobilitare le matriosche!! :D

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  8. le matriosche non ricordo neanche più che origine abbiano

    ma vogliamo parlare dei fiammiferi di Italia '90?

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