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28 aprile 2012

Svezia meridionale


Anche la Svezia, come la Danimarca, rischia di essere catalogata come un passaggio obbligato del viaggio. Verso Nord in direzione Norvegia e verso Sud di ritorno dalla Finlandia.
Questo non vuol dire che non abbia i suoi punti focali. Per esempio i villaggi di pescatori sulla frastagliata costa del Bohuslän: Marstrand (D), Lysekil (E) e Smögen (F). Eventualmente Stoccolma se ci fosse tempo. Poi Kalmar (J), la formazione monolitica di Ales Stenar (M), Ystad (N) e le varie strade costiere che collegano questi luoghi. 

15 aprile 2012

Paesi Bassi, canali e mulini

Dopo più di un mese torno a parlare del progetto di viaggio per questa estate. Il viaggio sta evolvendo di giorno in giorno nella mia testa e quindi alcune cose sono cambiate. Principalmente, sta prendendo piede l'idea di partire dal Belgio e non da Firenze. Visto che non riuscirò a partire prima della fine di Giugno, questo mi metterebbe in condizione di essere più vicino all'obiettivo principale del viaggio, ovvero la Norvegia. In questa ottica il primo paese da attraversare per avvicinarsi alla Scandinavia sarebbe l'Olanda.

Ecco quindi in questo post, un tentativo di percorso attraverso i Paesi Bassi.
Prima tappa Middelburg (A), capoluogo dello Zeeland, provincia a metà tra terra e mare. Poi Gouda (B), per il mercato del formaggio, tipico prodotto olandese. A IJmuiden (C) ci sono le chiuse del canale del mare del Nord. Marken (F) è un caratteristico villaggio di pescatori ottimamente conservato. Giethoorn (H) è un altro villaggio, la cui caratteristica era il fatto di essere senza strade ed il trasporto avveniva attraverso i numerosi canali. Infine, Bourtange (J) è una fortificazione dalla curiosa struttura a stella.

13 marzo 2012

Lofoten e Finnmark, verso la fine dell'Europa


Ultima sezione di progetto di tragitto norvegese. La prima cosa che potrebbe saltare all'occhio dalla cartina è che Capo Nord penso di saltarlo. Leggendo sulla Lonely Planet e qua e là su internet credo di essere giunto alla conclusione che si tratti di una trappola per turisti. Basti sapere che per accedere al promontorio è necessario pagare un biglietto d'ingresso di una trentina di euro. Ovviamente sarò sempre in tempo a cambiare idea.
Una delle tappe fondamentali di tutto il percorso norvegese sono le isole Lofoten, con i villaggi di Å (A, per l'appunto), Reine (B), Ramberg (C) e infiniti altri e altrettante bellezze paesaggistiche. Verso nord c'è l'isola di Senja (F) e quella di Sommarøy (G). Poi c'è la città di Tromsø (H), la più a Nord in Norvegia e le Lyngen Alps (I). Infine, saltando Nordkapp, è tutta una tirata tra paesaggi da fine del mondo fino a Vardø (K), il punto più a Est d'Europa, se non si considerano la Russia e le altre repubbliche ex-sovietiche (è comunque più a Est di Kiev e San Pietroburgo).

11 marzo 2012

Nordland, ovvero sempre più a Nord


Terzo e penultimo appuntamento sulla parte norvegese del viaggio. In questo caso la strada prende decisamente direzione Nord, attraversa il Circolo Polare e si appresta a raggiungere la parte più settentrionale dell'Europa continentale. 
I punti sensibili vanno sempre più diluendosi con l'assottigliarsi della striscia di territorio norvegese, ma anche in questo tratto non mancano le attrazioni.
Prima fra tutte è l'Atlantic Road (C), 8km di strada che saltano da isolotto ad isolotto e che sembrano essere veramente costruiti sul mare. Trondheim, terza città della Norvegia, potrei anche decidere di saltarla e by-passarla da Ovest (come segnato nella mappa qui accanto) oppure saltandola da Est, passando dal villaggio di Røros. Un tratto di strada da cui sicuramente non posso prescindere è la Kystriksveien (J), la famosa Coastal Road Rv17, che porta fino alla conclusione di questa sezione di tragitto a Bodø (K).

9 marzo 2012

Lungo i fiordi della Norvegia

Altro post sul progetto di percorso norvegese che segue direttamente il post precedente. Questa volta il tragitto attraversa la zona più caratteristica della Norvegia, quella dei fiordi.
Si parte da una zona di cascate, come quelle denominate Låtefossen (A), per proseguire verso la seconda città della Norvegia: Bergen (C). Il percorso prima lambisce il Nærøyfjord e l'Aurlandsfjord e poi prosegue attraverso strade panoramiche come la Stalheimskleiva (D), la Snovegen, la Sognefjellsvegen e la Gamle Strynefjellsvegen. Il fiordo più caratteristico e più famoso è probabilmente quello di Geiranger (I). Ancora più a nord c'è il passo montano Trollstigen, o scala del Troll, (J) che scende vertiginosamente lungo il fianco di una montagna. Ultima destinazione di questa parte di tragitto è la cittadina di Ålesund (K).

7 marzo 2012

Norvegia meridionale

Spulciando la Lonely Planet della Norvegia mi sono reso conto che in questo paese ci sono decisamente troppe cose da vedere. Quindi, non solo mi tocca dividere i post sulla Norvegia in più tappe, ma probabilmente ripensare alle priorità del viaggio (anche perchè la Norvegia è cara assatanata).


Ma veniamo al dunque. L'intenzione è di saltare Oslo e dintorini. Quindi l'idea è entrare in Norvegia in traghetto a Sandefjord (A). La parte meridionale non è certo il clou del paese scandinavo, quindi pochi obiettivi, ma chiari: la Stavkirke di Heddal (B), la costa occidentale fino a Stavanger (F), Preikestolen (G).

22 febbraio 2012

Danimarca, un po' superficialmente

Nuova puntata sul mio programma di viaggio attraverso l'Europa. Qui il profilo generale.

Sulla Danimarca, a dir la verità, non ho grossi progetti. Ci passo perchè è lì in mezzo tra la Germania e la Svezia. L'ingresso è via traghetto proveniente da i dintorni di Lubecca e l'uscita è sempre via traghetto per Helsinborg. In mezzo penso di seguire una parte della Marguerite Route, un itinerario panoramico che serpeggia per tutta la Danimarca e che è contraddistinto da cartelli come questo:


Alcuni luoghi toccati da questo tragitto, nella parte che mi riguarda, sono: il Møns Klint (E), Køge (I), Roskilde (J) (ma non ci passerò in tempo di festival), Copenhagen (K) (che alla fine potrei anche saltare perchè decisamente cara e molto poco car-friendly) e infine Helsingør (L), patria di Amleto e punto di imbarco del traghetto per la Svezia.

10 febbraio 2012

Finlandia: laghi, isole e foreste

Qui avevo aggiornato sulle mie intenzioni di viaggiare attraverso l'Europa. Qui, invece, avevo sviscerato nel dettaglio le tappe tedesche del viaggio. Adesso è la volta della Finlandia. Perchè l'obiettivo è arrivare fino a Capo Nord attraverso la Norvegia e riscendere attraverso la Finlandia.

La prima tappa è Inari (B), villaggio sul lago omonimo e culla culturale della popolazione Sami. In Finlandia la natura la fa da padrone e quindi segue il parco nazionale Urho Kekkonen (C). Poi attraverso la Lapponia e fuori dal Circolo Polare Artico a Rovaniemi (D). Foreste, fiumi e cascate nell'Oulanka National Park (E). Sempre più a Sud fino alla regione dei laghi. Kuopio (F), Savonlinna (G) e Punkaharju (H). In Karelia ad un passo dal confine con la Russia e poi, tagliando la Finlandia da Est ad Ovest, fino a raggiungere il Mar Baltico. Paesi come Rauma (K), Naantali (L), Turku (M). Infine l'Arcipelago delle Aland prima di lasciare la Finlandia per entrare in Svezia.

24 gennaio 2012

Da Costanza a Lubecca attraverso la Germania

Qualche giorno fa in questo post avevo introdotto in maniera generale il percorso che ho intenzione di fare nel viaggio on the road attraverso l'Europa che sto progettando.
Man mano che la definisco, ho intenzione di descrivere in maniera dettagliata la strada da percorrere in ciascuno dei paesi attraversati. Inizio dalla Germania, visto che è la prima per cui ho studiato il percorso più in profondità. Per ciascun luogo ho messo anche un link a Wikipedia.

Entro in Germania dalla Svizzera a Costanza (A) per poi costeggiare l'omonimo lago fino a Lindau (C). Prendo la Deutsche Alpenstraße che come dice il nome costeggia le alpi tedesche, passando per Oberstdorf (D) fino a Füssen (E). Ovviamente tappa imprescindibile è il fiabesco Schloss Neuschwanstein e le altre attrazioni architettoniche e paesaggistiche locali.
Da lì in direzione di Monaco (F), nel caso che una mia amica che abita lì mi possa ospitare. Altrimenti la salto. Poi la Romantische Straße fino a Würzburg (I), passando da Rothenburg ob der Tauber (H) e altri paesini.
A questo punto il viaggio attraversa il cuore pulsante della Germania più classica. Bamberga (J), Coburg (L), Weimar (N), Naumburg (O) passando per la Thüringer Wald.
Andando verso Nord, i tipici paesi tedeschi lasciano piano piano spazio a città più nordiche e ad attrattive naturalistiche. Dopo Quedlinburg (P), c'è la catena montuosa delle Harz. Dopo Celle (R), la Lüneburger Heide, una brughiera.
Infine Lubecca (T) da dove puntare decisamente in direzione Scandinavia, partendo dalla Danimarca.

Ovviamente il percorso è suscettibile di modifiche varie ed eventuali.  Per esempio, mettendolo nero su bianco, mi sono accordo che la parte tedesca è molto orientata verso cittadine di piccole o medie dimensioni, mentre il progetto prevederebbe che prediligessi le scenic routes. Quindi qualcosa potrebbe essere tagliato. Oppure aggiunto. D'altra parte la Germania è la Germania. E questo è quello che offre. Ovviamente si accettano suggerimenti.

16 gennaio 2012

Viaggio attraverso l'Europa: il punto della situazione

Come i lettori anziani (senza offesa eh...intendo quelli che leggono il blog da più tempo) forse ricordano, per questa estate, una volta finito questo benedetto (o maledetto) dottorato che sto facendo, ho in programma un viaggio on the road attraverso l'Europa. Come una foto che ho postato recentemente sul blog dimostra, il progetto sta prendendo forma.
La filosofia del viaggio è la seguente:
  • viaggiare lentamente, evitare autostrade, superstrade e strade a scorrimento veloce,
  • percorrere solamente strade secondarie dove è possibile fermarsi per ammirare un paesaggio, fare una foto e scegliere che deviazione prendere,
  • avere in mente in linea di massima il percorso da seguire, ma lasciare aperta la porta ad ogni cambiamento dettato dall'umore del momento o da quello che suggerisce la strada stessa,
  • evitare, quando possibile, di percorrere la stessa strada due volte, anche a costo di allungare il tragitto,
  • prediligere i paesaggi ed i piccoli paesi alle grandi città.
All'inizio il viaggio doveva attraversare tutti i paesi dell'Europa occidentale, dalla Sicilia a Capo Nord, dal nord della Scozia a Gibilterra, passando per Francia, Portogallo, Svizzera, Germania, Irlanda e chi più ne ha, più ne metta. Poi mi sono reso conto che le cose da vedere in ogni singolo paese sono troppe e che attraversarli tutti avrebbe voluto dire farlo di corsa, perdendosi per strada molte cose. Intanto perchè i soldi a disposizione non sono infiniti, anche se ne ho messi da parte un po' (almeno pagano bene in Belgio). E poi perchè non è infinito il tempo. Se tutto va bene dovre riuscire a partire al più presto all'inizio di luglio. E a quel punto l'autunno fa in fretta ad arrivare. Le prime a saltare dall'itinerario sono state le isole britanniche, poi l'Italia è stata ridotta al minimo indispensabile. Adesso anche Spagna e Portogallo sono state rimandate a data da destinarsi. E la Francia potrebbe fare la stessa fine. In ogni caso per adesso la programmazione del viaggio non si spinge così avanti. Cosa rimane? Pronti a mettere in moto? Ecco, tutto d'un fiato, il percorso.
Partenza da Firenze. Le prime due tappe in Italia sono simboliche, ma per adesso le mantengo riservate. Il primo vero obiettivo è costeggiare quasi per intero il Lago di Como. Entrare in Svizzera all'altezza di Tirano. Le alpi svizzere ed alcuni dei relativi famosi passi: Bernina, Furka, eccetera. Poi Interlaken, Berna e la zona del massiccio dello Jura. Poi percorrere le sponde svizzere del Reno fino al lago di Costanza. A questo punto entrare in Germania. Seguire l'Alpenstraße fino alla zona dei castelli di Ludwig II. Monaco (forse). E da lì la Romantische Straße fino a Würzburg. Il cuore della Germania tra Bamberg, Coburg e Weimar. Puntare più decisamente verso Nord passando dalle alture dell'Hartz alla regione di Lüneburg. Dalle parti di Lubecca dovrebbe esserci il primo incontro col mare. Poi arriva la Danimarca, che ho intenzione di passare abbastanza velocemente, ma fermandomi a Copenhagen qualche giorno. Poi prendere un traghetto ad Helsingør, ma non senza aver visitato l'amletico castello, per la Svezia. Ancora verso nord attraverso le coste rocciose del Bohuslän ed in direzione Norvegia. Evitare Oslo probabilmente con un traghetto per Sanderfjord. Attraversare il paese da Est ad Ovest verso Stavanger. E poi cascate, chiese di legno, ghiacciai e Bergen. I fiordi, Ålesund, l'Atlantic Road. E poi sempre più a nord, nel Nordland. Le Lofoten e Tromsø. Ancora più su finchè la terra non finisce a Capo Nord. Cercare una nuova fine del mondo fino a Vardø. Entrare in Finlandia ed iniziare a riscendere. La Lapponia fino a Rovaniemi. La regione dei mille laghi. Savonlinna. Saltare Helsinki in direzione ovest attraversando il paese fino a Rauma. Di nuovo il mare. Le isole Åland e di nuovo la Svezia. Stoccolma. Qualche giorno anche per lei. La costa orientale fino a Kalmar. Raggiunta la punta meridionale della Svezia, prendere un traghetto per l'isola di Rügen. Ed è Germania un'altra volta.
Qui la descrizione del tragitto si interrompe. Una volta arrivato a quel punto c'è da vedere a che punto sono i soldi. C'è anche da vedere che giorno di che mese è. E se ho ancora voglia di viaggiare (ammesso che riesca ad arrivare fino a questo punto). Nel caso potrei andare in direzione dell'Olanda.
Come ho detto, un po' di soldi li ho messi da parte e questo mi permette di progettare il viaggio senza l'acqua alla gola di rimanere senza a metà. Dalla breve esperienza della scorsa estate, ho capito che in Germania si può spendere anche molto poco per degli alberghi e ristoranti più che decenti. Ma d'altro canto la Norvegia è uno dei paesi più cari al mondo (ed il resto della Scandinavia non è da meno).
L'alloggio sarà la spesa più rilevante. Sto pensando a come contenerla. La prima idea è di portarmi dietro una tenda da sfruttare ogni tanto (utile anche come ultima spiaggia quando non trovassi altro alloggio). Fermarsi in qualche B&B o pensione in luoghi meno turistici. Sto anche pensando di iscrivermi al sito di Couchsurfing.
Col prezzo del petrolio alle stelle anche la benzina non scherza. Ma muovendomi su strade secondarie, ad una velocità moderata e con una utilitaria, non dovrei consumare troppo. A proposito, sto anche pensando di contattare la Opel (è una Corsa vecchia di una decina di anni la macchina che deve intraprendere il viaggio) per sentire se mi sponsorizza.
Per quanto riguarda il cibo, un pasto principale ed un altro leggero (in genere il pranzo che viaggiare con lo stomaco pieno non è il massimo). Sfruttare la colazione quando inclusa nel prezzo dell'alloggio. Cercare guesthouses e cabins con cucina annessa, per cucinare qualcosa al volo e risparmiare anche sul mangiare.
Per adesso passo e chiudo. Presto altri aggiornamenti. Spero.

Aggiungo una pagina scopiazzata da questo post anche come header nell'altro blog. A proposito, se non lo fate già, andate a darci un'occhiata: si chiama stealthistrip e c'è sempre il link in alto a destra sotto il profilo.

9 gennaio 2012

Coming (not) soon (enough)