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29 maggio 2014

Geografia italiana delle elezioni europee

Il Partito Democratico (PD) ha stravinto le elezioni europee di qualche giorno fa. Contro ogni previsione ha raggiunto il 40% dei consensi di chi si è recato a votare e ha doppiato i più vicini inseguitori, ovvero il Movimento 5 Stelle (M5S) e Forza Italia (FI).
Grazie alla mappa elettorale di YouTrend, in questo post, ho deciso di fare una breve e inutile analisi geografica dell'andamento dei vari partiti a queste elezioni.
Il PD ha vinto, cioè ha preso la maggioranza relativa di voti, in tutte e 20 le regioni e in 107 delle 110 province (a Bolzano in testa c'è il Südtiroler Volkspartei, a Sondrio la Lega Nord e a Isernia Forza Italia). Anche analizzando i singoli comuni, l'ondata rossa (colore che rappresenta il PD sulle mappe YouTrend) si è abbattuta su tutta Italia. Il verde è la Lega Nord, il rosa concentrato in Alto Adige è il SVP, l'azzurro è FI e il giallo il M5S.


Vediamo infine le provincie dove ciascuno dei partiti principali (quelli che hanno eletto parlamentari in Europa superando lo sbarramento) è stato più forte e quelle in cui ha fatto peggio.

Iniziamo dal PD (media nazionale 40.8):
(+) Firenze 61.8%   Siena 61%   Prato 57.4%   Arezzo 57.3%   Ravenna 56.8%
(-) Bolzano 15.7%   Isernia 28.8%   Brindisi 30.1%   Latina 30.7 %   Catania 31.1%
Chiaramente molto forte, al limite delle percentuali bulgare, nelle regioni rosse. Soprattutto in Toscana e a Firenze trascinato dall'effetto Renzi. Più debole al sud. Isernia a quanto pare è un feudo berlusconiano non so per quale motivo. A Bolzano cannibalizzato dal SVP come ovvio che sia.

Passiamo al M5S (media nazionale 21.1):
(+) Carbonia 33.7%   Cagliari 33.5%   Pescara 32%   Siracusa 31%   Teramo 30.7%
(-) Bolzano 8.8%   Sondrio 11.2%   Bergamo 13.3%   Firenze 13.3%   Lecco 14.4%
Il M5S ha conteso il primato al PD solamente nelle isole e nella fascia medio-adriatica. Molto debole in Toscana e nel profondo nord.

Forza Italia (media nazionale 16.8):
(+) Isernia 34.1%   Caserta 28.4%   Benevento 27.5%  Latina 25.9%   Lecce 25.5%
(-) Bolzano 4.7%   Firenze 9.1%   Siena 9.7%   Reggio Emilia 9.9%   Trento 10.1%
FI è diventata una forza prevalentemente meridionale. Con il mistero Isernia. Non supera il 20 in nessuna provincia del centro-nord. Crolla a ridosso del 10 o sotto nelle zone alpine e nelle regioni rosse.
 
Quarta forza è stata la Lega Nord (media nazionale 6.1):
(+) Sondrio 33.9%   Bergamo 20.5%   Verona 19.6%  Brescia 18.7%   Treviso 18.1%
(-) Barletta 0.4%   Vibo Valentia 0.5%   Bari 0.5%   Caserta 0.5%   Lecce 0.5%
Nessuna sorpresa dalla Lega. Roccaforte Sondrio. Da notare solo che in Puglia va peggio che nelle altre regioni del sud.

Poi il Nuovo CentroDestra (media nazionale 4.4):
(+) Agrigento 15.5%   Reggio Calabria 14%   Vibo V. 13.2%   Messina 12.4%   Brindisi 11.1%
(-) Bolzano 0.9%   Medio Campidano 1.5%  Olbia 1.8%   Livorno 1.8%   Massa 1.9%
Alfano fa cassa nella sua Agrigento e a Reggio, feudo di Scopelliti. Comunque voti presi al sud. Male soprattutto in Sardegna e Toscana.

Altra Europa con Tsipras (media nazionale 4):
(+) Bolzano 9.9%   Aosta 7.7%   Firenze 6.5%   Bologna 6%   Livorno 6%
(-) Sondrio 2.3%   Vicenza 2.4%  Trapani 2.4%   Treviso 2.4%   Verona 2.5%
Macchia di leopardo per il partito alla sinistra del PD con valori che sembrano più elevati nelle grandi città. Debole in Veneto

6 marzo 2014

Di Battista e il sole negli occhi. Ovvero le basi scientifiche della politica energetica del Movimento 5 Stelle

Il parlamentare 5 Stelle Alessandro di Battista dichiara:
Un popolo sovrano chiede sovranità. A cominciare dalla sovranità energetica. E’ tutta qui la questione. Il sole esiste, basta alzare la testa per vederlo e se acceca lo sguardo significa che è più potente di questi dilettanti allo sbaraglio che provano a governarci rendendoci servi delle lobbies del gas e del petrolio.
A cosa servono i fisici, gli ingegneri, i matematici, gli economisti e i politici quando c'è il molto onorevole di Battista a risolvere i problemi energetici del globo terracqueo. Il sole è talmente potente che acceca gli occhietti vispi del caro Alessandro. 
Tralasciamo per un attimo l'irrilevante dettaglio che basterebbe il buon senso di mettere la mano su un fornello a gas o a petrolio e se ci si brucia significa che questi sono più potenti dei minchioni dei parlamentari a 5 Stelle.
Il sole, dice l'esperto energetico pentastellato, è talmente potente da accecare. E allora sfruttiamolo tutti insieme per costruirci il proprio pannellino solare. Non c'è un tutorial su youtube? Mi dite che non siete in grado di fabbricare da soli wafer di silicio policristallino? Peccato. Ma sicuramente le corporation che li producono saranno buonissime e per niente interessate al profitto e all'attività di lobbing. Tipo la SunPower, una delle più grandi aziende che produce celle fotovoltaiche e pannelli solari, di proprietà di una certa Total S.A. che sono sicuro è totalmente scollegata dal mondo delle lobbies del gas e del petrolio. Ma tralasciamo il marginale dettaglio delle possibili lobbies del silicio e dei pannelli solari. 
Per scrupolo, facciamo un paio di conti per capire come ottenere l'indipendenza energetica tramite il solare*. Il più grande impianto fotovoltaico al mondo è quello di Agua Caliente nel deserto dell'Arizona. Produce 626GWh (gigawatt ora) all'anno e occupa un'estensione di 2400 acri. Un acro equivale a circa a 4047m². Con una semplice moltiplicazione si scopre che questo impianto si estende per circa 10milioni di m², ossia più o meno l'equivalente di un quadrato di lato 3km. Il fabbisogno energetico italiano per quanto riguarda la sola energia elettrica (escludendo riscaldamento, combustibile per trasporti eccetera) è stato di 342379GWh nel 2012. Questo vuol dire che ci vorrebbero circa 547 impianti come quello in Arizona per sopperire al fabbisogno nazionale. Cioé "basterebbe" ricoprire circa 5313 km² di territorio nazionale di pannelli solari. Tanto per avere un raffronto, il Molise si estende per circa 4400 km². Considerando che non penso esistano potenti lobby molisane, rasiamo al suolo il Molise e chissenefrega. Tanto c'è già chi dice che il Molise non esiste.
Tutto questo ovviamente tralasciando le implicazioni economiche. Tanto in Italia i soldi non mancano e il prezzo dell'energia è particolarmente basso.

* Questi calcoli non hanno valore scientifico, ma sono stati fatti in un quarto d'ora usando dati presi da Wikipedia.

27 gennaio 2014

Sulla legge elettorale: dal porcellum allo stercorarius

Non mi piace la legge elettorale Renzi-Berlusconi. Non perchè sia stata ideata dalla strana coppia. Peggio ancora della legge elettorale è Fassina che si vergogna per Renzi dell'incontro, ma non si è vergognato del posto di sottosegretario (da lui tanto agognato) di un governo sostenuto anche da Berlusconi. Ma questo è un altro discorso.
Non dico che la legge elettorale debba essere universalmente valida, ma dovrebbe essere almeno qualcosa che abbia un senso che trascenda la strettissima attualità. Il porcellum fu ideato dal centrodestra per far perdere il centrosinistra anche nel caso avesse vinto, come sembrava assai probabile. Questa nuova legge elettorale ha lo scopo di limitare l'influenza dei piccoli partiti e di tenere a bada i 5 Stelle (per quanto mi dispiaccia dare ragione a Grillo & C). Vale la pena ricordare che il porcellum si rivoltò contro il PdL visto che fu proprio quello a condannarli all'opposizione per una manciata di voti.
Questa legge elettorale è come lo stercorario, razzola un po' di merda qua e un po' di merda là e la appallottola assieme. Un po' di maggioritario, un po' di proporzionale, un po' di collegi uninominali (ma con più nomi), un po' di doppio turno, un po' di liste bloccate, un po' di coalizioni, un po' di bipartitismo. Tutto quello che serve nell'immediato a quelli che pensano di poter vincere per poter far perdere gli altri il più possibile.
Tanto per cominciare, a mio modestissimo parere, in una democrazia parlamentare dove, giustamente, non c'è il vincolo di mandato, il rappresentante deve essere eletto direttamente all'elettore. Quindi le uniche due possibilità costituzionali dovrebbero essere (1) le preferenze oppure (2) i collegi uninominali. Quindi le liste bloccate già squalificherebbero questa legge. Anche tutti questi premi di maggioranza (18%) e sbarramenti di coalizione (5%) sono una grandissima vaccata. Un caso estremo, di studio, anche se attualmente improbabile:
  • coalizione centro-sinistra 36%
    • PD 20%
    • SEL 4%
    • PSI 4%
    • IDV 4%
    • altri CSX 4%
  • coalizione centro-destra 34%
    • FI 22%
    • NCD 5%
    • Lega 5%
    • Fratelli d'Italia 2%
  • M5S 25%
  • altri + nulle 5%
Il PD col 20% dei voti avrebbe 340 deputati, ovvero il 54% degli eletti. Nessun altro partito della coalizione sarebbe rappresentato in parlamento perchè non raggiungerebbe la soglia necessaria. Il M5S avrebbe 123 seggi pur essendo il partito di maggioranza relativa. Silvio se ne tornerebbe a casa con 115 deputati, un terzo del PD, pur avendo preso un 2% in più. Alla Lega e ad Alfano andrebbero 26 seggi ciascuno, come contentino. Da notare che se la i partitini del centrodestra finissero appena sotto il 5%, i loro 52 seggi andrebbero a Forza Italia che avrebbe più seggi di Grillo pur avendo preso meno voti ed avendo perso entrambi le elezioni.
Fra liste bloccate e premio di maggioranza, alla fine siamo sempre dalle parti del porcellum. Forse anche peggio. Da notare che un sistema semi-proporzionale con premio di questo tipo esiste solo a San Marino e in Grecia, da quello che ho potuto capire. Mentre le liste bloccate in un sistema parlamentare esistono solo in Spagna, Sud Africa e Israele. L'accoppiata delle due cose solo in Italia.
Eppure, in teoria sarebbe semplice. Preferisci la governabilità? Maggioritario con collegi uninominali. Preferisci la rappresentanza? Proporzionale senza troppi fronzoli.

4 dicembre 2013

Indovina chi

Io credo che molta colpa degli ultimi 20 anni vada addosso ai cittadini, noi non abbiamo imparato ancora a votate con qualsiasi legge elettorale

Sono perfettamente d'accordo con questa frase. Indovinate chi l'ha detta.
Indizio. Se non è la prima volta che sono d'accordo con questa persona, poco ci manca. Immagino sia stata detta con un senso diverso da quello che gli do io.

2 ottobre 2013

Una giornata di ordinaria follia

Si potrebbe andare tutti quanti a palazzo Madama.
Vengo anch'io? No tu no.
Per vedere se il PdL vota la fiducia davvero.
E scoprire che cambiano idea ogni mezzora.
E vedere di nascosco l'effetto che fa.

11 settembre 2013

Di travi e pagliuzze

Anche se, in questo caso, sia la pagliuzza che la trave sono negli occhi della stessa persona. Ovviamente (?) sto parlando di Silvio e dei suoi problemucci giudiziari. Sta succedendo un gran casino per via di questa vicenda "controversa" di evasione fiscale per cui è stato condannato in via definitiva dopo tre gradi di giudizio.
Ebbene, questa vicenda a cui tutti stanno guardando è una pagliuzza rispetto alla trave del caso De Gregorio. Nessuno ne parla, a quanto pare, ma il simpatico senatore De Gregorio ha ammesso di aver ricevuto tre milioni di euro (in parte come finanziamento alla sua fondazione (!) e in parte in nero) come "ricompensa" per il suo passaggio al centrodestra nel 2008 contribuendo alla caduta del governo Prodi. 
La classica frase a questo punto è: in un qualsiasi paese normale...

4 settembre 2013

Apologia dell'IMU

Non mi ricordo dove ho letto o chi ha detto che il PD è riuscito nell'impresa di far avverare almeno una volta una promessa elettorale di Silvio. I più puntigliosi diranno che l'IMU non è stata abolita completamente, ma certo è stata notevolmente depotenziata. I più puntigliosi e più berlusconiani (ce ne sono all'ascolto?) diranno che non è la prima promessa mantenuta (in effetti c'è l'abolizione dell'ICI post elezioni 2008). Ma la sostanza resta quella.
Se non bastasse, io penso convintamente che una tassa sulla casa sia uno strumento fiscale necessario. Soprattutto in un paese come l'Italia dove molte ricchezze finanziarie sono nascoste o eluse e l'evasione fiscale è, per chi ha la possibilità di farla, quasi una norma. Nascondere una casa è più difficile. E quindi la tassa sulla casa di proprietà rappresenta quella patrimoniale tanto agognata da alcuni partiti di sinistra per fare in modo che tutti contribuiscano alle spese dello stato.
E non si tratta di una misura da vampiro dello stato italiano. Esiste praticamente ovunque. In Francia ce ne sono addirittura di due tipi. La taxe foncière (traducibile più o meno con tassa sulla proprietà o letteralmente tassa fondiaria) che è a carico, per l'appunto, del proprietario e la taxe d'habitation che è a carico di chi occupa l'abitazione, che sia il proprietario, colui che l'ha in affitto o che la occupa a titolo gratuito (e che quindi dovrò pagare anch'io quest'anno). In Spagna c'è l'Impuesto sobre Bienes Inmuebles che è a carico del proprietario. Anche in Germania c'è una tassa sugli immobili che si chiama Grundsteuer, anche in questo caso è a carico del proprietario, ma varia sensibilmente da regione a regione. Perfino la tanto decantata patria del governo che non mette le mani in tasca ai cittadini, gli USA, ha una tassa sulla casa che si basa sul valore catastale dell'immobile. In Gran Bretagna c'è una tassa, la council tax, simile alla taxe d'habitation francese che è richiesta a chiunque risieda in una casa, indipendentemente dal fatto che sia proprietario o meno.
Non condivido neanche l'obiezione di chi dice: "io ho una casa molto grande ricevuta in eredità, ma sono precario/disoccupato e non mi posso permettere di pagare l'IMU". Se la casa è un diritto, non lo è averne una grande che non ti puoi permettere. Vendila e compratene una alla tua portata.

21 giugno 2013

V for Vendetta e Movimento 5 Stelle

V for Vendetta, prima di essere un film, è un fumetto scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd. Io non sono un fan dei fumetti e simili. Non è esattamente il mio mezzo preferito. Gli preferisco da una parte i libri e dall'altra i film. Ma V for Vendetta è l'unico fumetto che ho letto in età adulta (dopo aver visto il film).
Non è infrequente vedere, a giro per la rete, supporter di Grillo e del Movimento 5 Stelle che hanno come avatar l'immagine di V che porta la ormai famosa maschera di Guy Fawkes. Mi chiedo allora se nessuno abbia mai avuto lo scrupolo di dire ai grillini che V c'entra con loro come il culo con le quarant'ore.
Prendo in prestito le parole di Alan Moore riguardo all'adattamento cinematografico (che a me è piaciuto):
Il film è stato fatto diventare una parabola dell'era Bush da gente troppo timida per ambientare satira politica nel proprio paese. Si tratta di una deludente, frustata e in gran parte impotente fantasia liberale americana di qualcuno con valori liberali americani che si oppone ad uno stato comandato da neoconservatori che non ha nulla a che vedere con quello di cui V for Vendetta parla. Parla di fascismo. Parla di anarchia. Parla dell'Inghilterra.
Mentre nel film i totalitaristi prendono il potere manipolando l'opinione pubblica attraverso la cospirazione (attentati batteriologici attribuiti a fantomatici gruppi terroristici), nel fumetto i fascisti prendono il potere semplicemente sfruttando la paura della popolazione in seguito ad una catastrofe socio-economica (post-nucleare). Il motto del partito fascista Norsefire è: Strength Through Purity, Purity Through Faith. Nel fumetto, l' equivalente della rete (è stato concepito prima dell'era di internet), cioè Fate, è utilizzato per tenere sotto controllo la popolazione.
V è un terrorista anarchico che mette in atto una vendetta personale prima ancora che una lotta di liberazione da un regime. In conclusione, V for Vendetta non è una fantasia di cospirazionisti da tastiera sostenitori della democrazia diretta contro un regime politico corrotto.


6 maggio 2013

Divo Giulio

Palmares:
  • sette volte Presidente del Consiglio
  • otto volte Ministro della Difesa
  • cinque volte Ministro degli Esteri
  • tre volte Ministro delle Partecipazioni Statali
  • due volte Ministro del Bilancio
  • due volte Ministro dell'Industria, del Commercio e dell'Artigianato
  • due volte Ministro delle Finanze
  • una volta Ministro del Tesoro
  • una volta Ministro dell'Interno
  • una volta Ministro dei Beni Culturali
  • una volta Ministro delle Politiche Comunitarie
  • sei volte Segretario del Consiglio dei Ministri
  • sempre presente nelle assemblee legislative italiane a partire dalla Costituente del '45 fino al ruolo di Senatore a Vita dal '91 a oggi
  • Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
  • Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
  • Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
  • Balì di Gran Croce di Grazia Magistrale con fascia dell Sovrano Ordine di Malta
  • comparsa nel film Il Tassinaro di Alberto Sordi
  • prescritto per concorso esterno in associazione mafiosa per fatti risalenti fino al 1980
  • varie et eventuali

13 aprile 2013

Le meraviglie della democrazia sulla rete

È di ieri la notizia dei (cr)hacker che hanno attaccato il sito di Grillusconi per falsare le votazioni preliminari per le proposte di candidatura ai dieci posti in vista del ballottaggio finale che servirà ad indicare il candidato del Movimento 5 Stelle alla Presidenza della Repubblica. Roba che, tanto per essere chiari, ha la stessa influenza del sondaggio su Fiorentina.it su chi dovrebbe giocare al posto di Pasqual infortunato: quel bidone di Llama o Romulo con Quadrado spostato sulla sinistra.
C'è chi grida al complotto Grillo/Casaleggio, ma ovviamente non è nulla di tutto ciò. Semplicemente incompetenza e bimbominchiaggine dei profeti della democrazia dal basso. Un po' come un atleta che fa lo sborone per mesi sul fatto che vincerà le Olimpiadi sui 100m e poi viene eliminato per falsa partenza al primo turno delle eliminatorie nazionali.
Quanti saranno stati i votanti a queste simpatiche Qurinalie del M5S? Qualche migliaio come per le Parlamentarie? In ogni caso un numero pressochè insignificante rispetto sia a quelli che hanno votato i grillini alle ultime elezioni e, a maggior ragione, al totale del bacino elettorale italiano. Malgrado i numeri ridicoli, non sono riusciti a gestirli.
Adesso fate uno sforzo di astrazione insieme a me. Immaginate che, come profetizzato dal M5S, si arrivi al punto in cui i cittadini votino online per cose serie. Non importa cosa, se una proposta di legge (simil-referendum) o delle vere e proprie elezioni legislative. Qualcosa che conti veramente, insomma. 
Immaginate questo in un paese come l'Italia (per rendere le cose più estreme). Un paese dove il voto di scambio non è del tutto irrilevante. Dove ci sono organizzazioni che mettono in gioco schede prevotate (pguiducci.com) o candidati che ti donano una scarpa prima delle elezioni e l'altra dopo, nel caso siano stati eletti (internapoli.it). Tutto questo malgrado la segretezza della cabina elettorale, la presenza del presidente di seggio e degli scrutatori e con la polizia o i carabinieri a presidiare il seggio.
Bene. Immaginate cosa potrebbe succedere per una votazione con grossi interessi in gioco e fatta da ognuno davanti al proprio computer, senza nessun possibile controllo, anche ammettendo, per assurdo, che sia possibile garantire la completa sicurezza informatica e il principio "una testa un voto".

26 marzo 2013

Cristiano

Magdi Allam è un ex-giornalista di Repubblica e del Corriere. Ha scritto dei libri e si è dato alla politica. Sull'Islam, nel 2001, diceva [1]:
L'Islam in quanto tale non è una minaccia, non è un elemento che si identifica con l'arretratezza, non è una religione che è incompatibile con la libertà e con il progresso; nel modo più assoluto! L'Islam è una fede, che, attraverso una interpretazione moderata, direi laica, è assolutamente compatibile con quelli che sono i valori portanti della società e della Costituzione Italiana.
Sempre nel 2001 [2]:
Questa tesi si basa sulla premessa che l'islam è una realtà monolitica, con un'identità integralista e una radicata propensione all'espansionismo. In realtà sia l'islam come fede sia i musulmani come persone si coniugano al plurale. Tuttavia il rischio di uno scontro su base ideologica potrebbe avverarsi qualora i musulmani dovessero sentirsi un bersaglio indiscriminato della reazione dell'Occidente. Ebbene l'eventuale compattamento dei musulmani su posizioni radicali sarebbe un regalo fatto a Bin Laden.
Poi, a partire dal 2002, cambia prospettiva di 180 gradi e inizia a combattere una crociata antislamista degna della più feroce Fallaci [3]. Nel 2008 riceve dal papa in persona il battesimo, la cresima ed l'eucarestia. Convertendosi al cattolicesimo, prende il secondo nome di Cristiano. Con la folgorazione cattolica, di pari passo, si muove la scoperta della violenza nell'Islam  [4]:
Oggi estremismo e terrorismo rappresentano la prima emergenza internazionale e la più grave minaccia alla sicurezza nazionale. Ma penso che l’estremismo si alimenti di una sostanziale ambiguità insita nel Corano e nell’azione concreta svolta da Maometto.
Il fatto che le efferatezze e le nefandezze dei terroristi trovino una legittimità islamica e coranica obbliga ad approfondire il discorso sulla radice del male. Così ho toccato con mano una realtà incompatibile con quei valori che considero non negoziabili.
Leggo che adesso, dopo l'Islam, abbandona anche il cattolicesimo [5]:
Prendo atto che la Chiesa è fisiologicamente tentata dal male, inteso come violazione della morale pubblica, dal momento che impone dei comportamenti che sono in conflitto con la natura umana, quali il celibato sacerdotale, l'astensione dai rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, l'indissolubilità del matrimonio, in aggiunta alla tentazione del denaro. Ciò che più di ogni altro fattore mi ha allontanato dalla Chiesa è il relativismo religioso e la legittimazione dell'islam come vera religione, di Allah come vero Dio, di Maometto come vero profeta, del Corano come testo sacro, delle moschee come luogo di culto.
Eppure al momento della conversione diceva [4]:
È così che mi sono reso conto che il cattolicesimo corrisponde perfettamente ai valori che albergano in me.
Nel frattempo ha avuto anche la bella idea di candidarsi come indipendente nelle file dell'UDC alle elezioni europee del 2009 e di risultare eletto (ma risulta uno dei meno presenti in aula [6]). E poi di fondare un partito politico [7] denominato Io amo l'Italia che, per dovere di cronaca, ha preso la bellezza dello 0.13% alle ultime elezioni [8].
Cambiare idea è legittimo, ma qui si va ben oltre ogni senso del ridicolo.

[1] http://www.emsf.rai.it/grillo/trasmissioni.asp?d=783
[2] http://www.repubblica.it/online/mondo/domande/domande/domande.html
[3] http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/09_Settembre/29/moschee.shtml
[4] http://www.ilgiornale.it/news/magdi-allam-non-c-islam-moderato.html
[5] http://www.ilgiornale.it/news/interni/bersani-ora-basta-899699.html
[6] http://www.votewatch.eu/en/magdi-cristiano-allam.html
[7] http://www.ioamolitalia.it/
[8] http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_2013

7 marzo 2013

Populismo ovvero risposta a Dario Fo

Quell'ideologia che contrappone l'idealizzazione di un popolo virtuoso e omogeneo a un insieme di pericolose elites, descritte come coloro che privano (o cercano di privare) il popolo sovrano dei propri diritti, dei propri valori, della prosperità, dell'identità e della propria voce [1].


Ps.
Dario Fo sul populismo: http://www.youtube.com/watch?v=Fldu6enDzdo

[1] Albertazzi, Daniele e Duncan McDonnell, 2008, Twenty-First Century Populism: The Spectre of Western European Democracy, New York and London: Palgrave Macmillan

26 febbraio 2013

Berlusconi e l'elettorato italiano

http://youtu.be/a-G1xjk6oHU?t=13m11s

In Memento, film meraviglioso, c'è una perfetta rappresentazione del rapporto di Berlusconi con l'elettorato italiano.
Lui è l'elettore italiano. Gravi problemi di memoria a breve termine.
Lei è Berlusconi. Sfrutta per i propri obiettivi la colpevole (chi ha visto il film sa) condizione dell'elettore.
Dodd sono i giudici comunisti/Monti/la Merkel e chi più ne ha più ne metta.

14 febbraio 2013

Al di là del bene e del male


28 gennaio 2013

Cose buone

Era il lontanissimo 1995, ma sembra che sia ancora piuttosto attuale.

12 dicembre 2012

Berlusconi gli fa una sega a Beppe Grillo

Testuale:
Se c'è qualcuno che reputa che io non sia democratico prende e va fuori dalle palle. Se ne va dal movimento e se ne andrà dal movimento.
Chi è dentro il movimento e fa domande su domande e si pone il problema della democrazia del movimento va fuori dal movimento. Andranno fuori.
Poi li ha cacciati davvero, ma questo è irrilevante.

3 dicembre 2012

Bisogna saper perdere


Si possono dire un sacco di cose su e contro Renzi. Ma gli va dato atto che, con il suo discorso di ieri sera, ha dato dimostrazione di saper perdere e  di saper prendersi le proprie responsabilità riguardo alla sconfitta.
A pensarci bene non poteva che essere così. Se in decenni di tifo per la Fiorentina impari qualcosa, questo è sicuramente a saper perdere. Mentre  Bersani, in quanto juventino, si è trovato a proprio agio ad avere gli arbitri dalla sua parte.

10 novembre 2012

Movimento cinque palle


Ho sentito di questa nuova squadra di calcio. É venuta alla ribalta delle cronache recentemente come risposta agli ultimi scandali di calciopoli, delle scommesse eccetera. In realtà non si dovrebbe chiamarla squadra. Movimento di calciatori. O libera associazione di calciatori. A voler essere precisi, non è neanche opportuno chiamarli calciatori. Più correttamente andrebbero definiti portatori di palla per conto degli spettatori. O attivisti del pallone.
Sia i portatori di palla che i supporters affermano che il team manager svolga solamente la funzione di megafono per il movimento nella Lega Calcio e nei confronti del pubblico calcistico in generale.
La formazione viene fatta attraverso un sondaggio su internet. E gli iscritti al fan club del movimento decidono lo stipendio dei portatori di palla. 
A questi attivisti del pallone è assolutamente proibito partecipare a trasmissioni sportive e rilasciare interviste per decisione insindacabile del team manager, pardon del megafono. Questo sostiene anche che le squadre italiane non dovrebbero giocare le coppe europeee e che i porta pallone non possono rimanere nella squadra, pardon nel movimento, per più di due stagioni.
La gente che tifa per questo movimento è cresciuta esponenzialmente negli ultimi mesi. A me, però, sembra una gran cazzata.

1 novembre 2012

Megafono

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle (così vogliono essere chiamati e guai a chi sgarra) non fanno che ripetere ossessivamente il mantra: "Beppe Grillo non è un leader, è un megafono per le nostre istanze".
Non so dalle vostre parti, ma dalle mie i megafoni non dettano regole sulle partecipazioni ai talk show televisivi. La presa di posizione non stupisce visto che il megafono stesso è abituato, molto berlusconianamente, a fare annunci unilaterali. Il confronto è schifoso e fa male alla pelle.

30 ottobre 2012

Amletusconi

Montì, or not Montì, that is the question:
Whether ’tis nobler in the mind to suffer
The slings and arrows of outrageous justice,
Or to take arms against a technocracy,
And, by opposing, end them. To leave, to step aside…
No more, and by a step to say we end
The heartache and the thousand natural shocks
That politics is heir to: ’tis a consummation
Devoutly to be wished. To run, to leave.
To leave, perchance to bunga.