In questi giorni sto facendo la mia prima dichiarazione dei redditi francese. Ma questo non è l'argomento del post. Nel formulario da riempire per fare la dichiarazione, nel riquadro relativo ai dati personali e firma, ho trovato un termine che mi è risultato completamente nuovo: Mél. Dunque mi sono messo a cercare su internet il significato di questo vocabolo misterioso.
Con mio massimo stupore, vengo a scoprire che si tratta dell'abbreviazione che indica l'indirizzo e-mail. Così come Tél. indica il numero di telefono. Ma questo non è nulla. Scopro [1] che il termine è stato adottato in seguito alla delibera della commission générale de terminologie et de néologie (commissione generale di terminologia e neologismi) interpellata dalla délégation générale à la langue française (delegazione generale per la lingua francese). Allo stesso tempo, la commissione generale ha adottato i termini adresse de courier électronique oppure adresse électronique per designare l'indirizzo e-mail, message électronique per designare il messaggio e-mail e courier électronique oppure messagerie électronique per designare il sistema di posta elettronica.
Sul patetico sciovinismo della lingua francese (e altro) avevo già scritto in questo post: http://stb-09.blogspot.com/2012/11/divergenze-tra-la-lingua-francese-e-me.html.
Adesso vengo a sapere che ci sono addirittura delle istituzioni che promuovono e valorizzano questo sciovinismo. Particolarmente raccapricciante è l'esistenza della commisione di terminologia e neologismi che è la summa della chiusura linguistica di questo paese. Secondo definizione, ha la missione di favorile l'arricchimento della lingua francese. A me sembra che lo stupido proibizionismo dei termini stranieri porti esattamente all'opposto, cioè all'impoverimento. Diversità e commistione, certo non la chiusura xenofoba, sono ricchezza.
La commissione generale, insieme all'Académie française, ha il compito di approvare i nuovi termini proposti dalle commissioni speciali sui neologismi. Io penso che una lingua debba evolvere naturalmente e spontaneamente e non per decreto ministeriale [2].
[1] http://www.culture.gouv.fr/culture/dglf/mel.htm
[2] http://fr.wikipedia.org/wiki/Décret du 3 juillet 1996 relatif à l'enrichissement de la langue française
Sul patetico sciovinismo della lingua francese (e altro) avevo già scritto in questo post: http://stb-09.blogspot.com/2012/11/divergenze-tra-la-lingua-francese-e-me.html.
Adesso vengo a sapere che ci sono addirittura delle istituzioni che promuovono e valorizzano questo sciovinismo. Particolarmente raccapricciante è l'esistenza della commisione di terminologia e neologismi che è la summa della chiusura linguistica di questo paese. Secondo definizione, ha la missione di favorile l'arricchimento della lingua francese. A me sembra che lo stupido proibizionismo dei termini stranieri porti esattamente all'opposto, cioè all'impoverimento. Diversità e commistione, certo non la chiusura xenofoba, sono ricchezza.
La commissione generale, insieme all'Académie française, ha il compito di approvare i nuovi termini proposti dalle commissioni speciali sui neologismi. Io penso che una lingua debba evolvere naturalmente e spontaneamente e non per decreto ministeriale [2].
[1] http://www.culture.gouv.fr/culture/dglf/mel.htm
[2] http://fr.wikipedia.org/wiki/Décret du 3 juillet 1996 relatif à l'enrichissement de la langue française
