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19 maggio 2014

Il giardino dell'iris

A Firenze, proprio sotto Piazzale Michelangelo, c'è un giardino che resta aperto solamente un mese all'anno a cavallo tra Aprile e Maggio. Come si capisce del titolo, si tratta del giardino dell'iris.
Invidiabilmente piazzato sotto il balcone orientale del piazzale più famoso di Firenze, il giardino appartiene alla società italiana dell'iris che ha come scopo principale proprio la gestione del giardino stesso fin dalla sua creazione nel 1957.
Il giardino ospita ogni anno il concorso internazionale "Premio Firenze" che mette in palio un Fiorino d'Oro al miglior iris. Inoltre, il Comune di Firenze assegna un ulteriore premio all'iris il cui colore si avvicina maggiormente al rosso rappresentato sul gonfalone della città. Iris di ogni varietà e provenienti da ogni parte del mondo sono mandati a Firenze per essere coltivati con tre anni d'anticipo sulla partecipazione al concorso.
Io ci sono stato per la prima volta in vita mia una decina di giorni fa. Per un sacco di tempo ho ignorato la sua esistenza e poi il lavoro mi ha tenuto lontano da Firenze in questa stagione per un bel po' di anni. Il giardino ha il non trascurabile vantaggio di essere posizionato in un luogo magnifico e questo è un gran valore aggiunto. Gli iris non mi hanno entusiasmato, invece. Sarà che erano mezzi rinsecchiti o che sono distribuiti su una superficie troppo ampia e dispersiva. Forse più semplicemente è il tipo di fiore che non mi dice molto. In ogni caso, se uno si trova a Firenze in questo periodo, una visita dopo aver gustato il panorama dal piazzale, fa bene a farla. Ma non penso valga la pena di venire apposta per questo giardino.
L'ingresso è gratuito, ma per quest'anno resta soltanto un giorno per visitarlo. Infatti chiude i battenti domani e riaprirà solamente l'anno prossimo a fine Aprile.

4 dicembre 2011

Bellosguardo

Questo post non è propriamente "di viaggio" visto che parlerò di Firenze, la mia città. Sarebbe facile parlare del centro storico e delle sue tante bellezze, note in tutto il mondo. Ma sarebbe anche troppo ovvio. Probabilmente anche inutile. Quasi tutti la conoscono. E allora ho deciso di scrivere di una parte della città a due passi da dove sono nato e cresciuto, ma misconosciuta, almeno dal turismo di massa. Bellosguardo è una delle colline che circondano Firenze, meno famosa di Piazzale Michelangiolo o Fiesole, ma non meno bella, secondo me.
Via di San Vito
Partendo da Soffiano rigorosamente a piedi, si prende via di San Vito, una stretta stradina in ripida salita che dopo poche decine di metri ti catapulta in campagna, in mezzo a oliveti e ville rinascimentali.
Al culmine della salita c'è la villa dello Strozzino, risalente al quindicesimo secolo e, come si evince dal nome, fatta costruire al tempo dalla importante famiglia degli Strozzi. Davanti alla villa c'è l'omonimo prato dello Strozzino, oggi giardino pubblico. Il luogo è molto tranquillo, tanto che sulle panchine del prato ricordo di averci passato alcuni pomeriggi a preparare l'esame di maturità. Stiamo parlando di più di dieci anni fa.
Se si svolta a sinistra, in corrispondenza di via di Monte Oliveto, oltrepassata la piccola chiesa dei Santi Vito e Modesto, risalente all'anno mille ma rifatta nel diciassettesimo secolo, si riscende verso viale Aleardi passando per la collina di Monte Oliveto, per l'appunto. Proseguendo diritto, via di San Vito confluisce in via di Bellosguardo in corrispondenza di una stretta curva a gomito. Scendendo si finisce in Piazza di San Francesco da Paola e poi in viale Petrarca. Salendo ci si dirige verso la piazza di Bellosguardo.
Panorama
Prima di arrivarci, in corrispondenza della villa La Limonaia c'è uno splendido punto panoramico da cui si può ammirare quasi tutto il centro di Firenze. Il Duomo con il campanile di Giotto, le Cappelle Medicee, Orsanmichele, Palazzo Vecchio, Santo Spirito, Santa Croce, nonchè i colli a nord di Firenze.
Una volta arrivati in piazza di Bellosguardo si aprono tre possibilità. La prima è una breve strada senza uscita che porta alla villa di Bellosguardo, che oggi è un albergo di lusso. Subito prima dell'ingresso c'è un altro punto panoramico che dona un'altra prospettiva sulla solita splendida vista. La seconda possibilità è imboccare via Piana ed arrivare alla collina di Marignolle tra splendide strade di campagna a due passi dalla città.  La terza è via di San Carlo. Prendendo quest'ultima strada si giunge alla torre di Montauto, nota anche come castello di Bellosguardo, per quanto mi riguarda l'edificio simbolo di questa collina. Oltrepassato il castello, via di San Carlo inizia a scendere e porta di nuovo a Soffiano terminando il giro più o meno dove è stato iniziato.
Concludo il post con qualche altra foto.

Il castello

Ancora una vista panoramica su Firenze