L'omino che traduce i titoli dei film in italiano si è accorto che Twitter va di moda ultimamente. Allora infiliamo un hashtag nel titolo italiano che fa figo e quelli che hanno Twitter vanno a vederlo al cinema e poi ne parlano tutti insieme in massimo 140 caratteri. Che poi magari non c'è neanche molto di più da dire sul film. Tranne che il titolo originale è molto più epistolare. Come sono antichi questi inglesi (il film è inglese, a quanto pare).
5 novembre 2014
L'omino che mette gli hashtag nei titoli dei film in italiano
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stealthisnick
alle
8:00 PM
9 ottobre 2014
Peter Pan sul Monte Grappa
Il Peter Pan che tutti conoscono è il bambino che si rifiuta di crescere e che vive sull'isola che non c'è, creato nel 1902 dallo scrittore scozzese James Matthew Barrie e reso celebre dalla trasposizione disneyana degli anni '50.
Il Peter Pan che pochi conoscono, invece, è nato il 21 Agosto 1897, pochi anni prima del personaggio letterario, nella parte ungherese dell'Impero Austro-Ungarico. Il Peter reale non è riuscito a crescere, fagocitato dalla storia terribile di quegli anni è caduto da soldato del 30° reggimento Honvèd il 21 Settembre 1918, agli sgoccioli della Prima Guerra Mondiale, sul Col Caprile. Il soldato Peter Pan non vola ma riposa nell'ossario austro-ungarico del Sacrario Militare del Monte Grappa.
Il sacrario si trova in Veneto a 1770 metri sul livello del mare sulla vetta del Monte Grappa che fu sanguinoso teatro di numerose battaglie durante la Grande Guerra. Insieme a quelli di Peter Pan, il sacrario ospita i resti di altri 22900 soldati tra italiani e austo-ungarici (prevalentemente di origine ungherese). La stragrande maggioranza, 20mila circa, non hanno un nome e nessuno è mai riuscito ad identificarli.
Il sacrario è un'opera monumentale costruita nella prima metà degli anni '30 per unificare in un unico luogo i numerosi cimiteri militari che erano disseminati sulle pendici del monte.
Dopo la disfatta di Caporetto nell'ottobre del 1917 e il ripiegamento delle truppe italiane, il Monte Grappa si è trovato in prima linea e ad essere un crocevia chiave per arginare l'avanzata dell'esercito austro-ungarico che, conquistato il monte, si sarebbe trovato le porte spalancate verso la pianura veneta. La prima battaglia, svoltasi tra il novembre e il dicembre 1917, servì per arrestare l'avanzata dell'esercito nemico. Nel giugno del 1918, dopo un relativamente lungo periodo di stallo, ci fu una seconda battaglia in seguito all'attacco austro-ungarico che puntava a sfondare verso la pianura padana, ma fu respinto dagli italiani. Infine, nell'ottobre dello stesso anno, furono gli italiani ad attaccare ripetutamente portando gli austriaci ad abbandonare le proprie posizioni e alla definitiva vittoria sul Monte Grappa che contribuì alla conclusione della guerra sul fronte italiano.
Sul Monte Grappa, adesso meta soprattutto di appassionati di sport di montagna (principalmente parapendio e deltaplano), sono stato qualche giorno fa durante una due giorni in Veneto.
L'elenco degli altri post di viaggio a questo link: http://stb-09.blogspot.com/p/steal-this-trip.html
Pubblicato da
stealthisnick
alle
8:00 PM
26 settembre 2014
Il giorno in cui è morta la musica
Don era un classico adolescente americano della periferia nord di New York alla fine degli anni '50. La musica era una parte importante della sua vita, era fan di quelli che adesso consideriamo come gli albori del rock&roll e sognava di essere al posto dei suoi idoli, ma intanto consegnava giornali a domicilio per mettere da parte qualche dollaro.
Ma un freddo giorno di inizio febbraio, i giornali che Don consegnava recavano in prima pagina una notizia che lo sconvolse e che pose fine alla sua età dell'innocenza e a quella che per lui era l'America spensierata degli anni '50. Il 3 febbraio 1959 per Don è il giorno in cui la musica è morta. In un incidente aereo perdevano la vita Buddy Holly, Ritchie Valens e The Big Bopper tre tra i più famosi esponenti del rock&roll delle origini. Buddy Holly, appena ventiduenne, era sposato da sei mesi con Maria Elena che stava aspettando il loro primo figlio. Il trauma della tragica notizia glielo fece perdere. Venire a conoscenza della storia della giovane vedova sconvolse ancora di più Don.
Quelli che seguno per Don sono anni passati a guidare la sua Chevrolet fino alla diga, ormai in secca, dove i suoi amici lo aspettavano bevendo whiskey e ricordando Buddy Holly che nella sua canzone That'll be the day cantava "Quello sarà il giorno in cui morirò". A chiedersi se ci sarà ancora musica come il doo-wop dei Monotones e il rythm&blues che ti faceva ballare con le ragazze della porta accanto nella palestra della scuola.
Sono passati dieci anni dalla fine degli anni '50 e Don guardandosi allo specchio non vede più il ragazzo con la pelle chiara che guidava un pick-up. Tutto è cambiato in lui e nell'America a partire da quel giorno in cui è morta la musica. Vede nella musica a cavallo tra '60 e '70 una corruzione degli ideali originali e allora ripercorre questi dieci anni musicali in tutti i suoi momenti principali.
Partendo da Bob Dylan che con il suo folk ha portato la voce del popolo americano al cospetto dei potenti e ha sottratto la spinosa corona di re del rock&roll ad un Elvis in declino irrefrenabile. Le ideologie politiche radicali iniziano a farsi strada nei testi delle canzoni di pari passo con l'affermarsi di una musica meno allegra e spensierata e più riflessiva e introversa rispetto a quella dei tempi di Buddy Holly. L'esplosione dei Beatles cambia di nuovo faccia agli anni '60 musicali e il giullare del folk Bob Dylan viene spodestato.
Poi arriva il Vietnam, la Controcultura, la Summer of Love e il dolce odore della cannabis si confonde nell'aria con quello acre dei gas lacrimogeni della polizia che si scontra con i manifestanti. Neanche la controcultura della fine dei '60 riesce a raggiungere la spensieratezza del rock&roll che faceva ballare gli adolescenti negli anni '50.
I sixties volgono alla fine prima con Woodstock dove si ritrova una generazione intera, ma che a Don sembra completamente spaesata, e poi con il drammatico festival di Altamont che è degenerato nel caos ed è culminato con l'uccisione di uno spettatore da parte di un membro degli Hells Angels durante il concerto dei Rolling Stones. Proprio Mick Jagger rappresenta per Don in modo quasi demoniaco il completo annichilimento della musica spensierata della sua adolescenza in favore di un rock&roll distruttore e di ribellione.
Don ripone le sue ultime speranze in una ragazza che cantava il blues, Janis Joplin. Ma la morte della cantante per overdose è l'atto conclusivo di questi dieci anni che gli riconsegnano un'America e una musica completamente diversa, tanto che se entrasse in un negozio di dischi non troverebbe traccia di Buddy Holly e dei suoi compari. Una rivoluzione musicale che ha sconsacrato la musica degli anni '50 che per Don era una religione e i cui dei sono morti o hanno preso l'ultimo treno verso l'oblio.
Don ripone le sue ultime speranze in una ragazza che cantava il blues, Janis Joplin. Ma la morte della cantante per overdose è l'atto conclusivo di questi dieci anni che gli riconsegnano un'America e una musica completamente diversa, tanto che se entrasse in un negozio di dischi non troverebbe traccia di Buddy Holly e dei suoi compari. Una rivoluzione musicale che ha sconsacrato la musica degli anni '50 che per Don era una religione e i cui dei sono morti o hanno preso l'ultimo treno verso l'oblio.
Per farla breve, invece, Don McLean va verso i trent'anni e rimpiange i tempi spensierati dell'adolescenza attraverso l'evoluzione della musica nel corso di dieci anni.
A long, long time ago
I can still remember how that music used to make me smile
And I knew if I had my chance that I could make those people dance
And maybe they'd be happy for a while
But February made me shiver
With every paper I'd deliver
Bad news on the doorstep
I couldn't take one more step
I can't remember if I cried
When I read about his widowed bride
But something touched me deep inside
The day the music died
So bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
And them good old boys were drinkin' whiskey and rye
Singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
Did you write the book of love, and do you have faith in God above
If the Bible tells you so?
Now do you believe in rock and roll, can music save your mortal soul
And can you teach me how to dance real slow?
Well, I know that you're in love with him
'Cause I saw you dancin' in the gym
You both kicked off your shoes
Man, I dig those rhythm and blues
I was a lonely teenage broncin' buck
With a pink carnation and a pickup truck
But I knew I was out of luck
The day the music died
I started singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
And singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
Now for ten years we've been on our own, and moss grows fat on a rollin' stone
But that's not how it used to be
When the jester sang for the king and queen in a coat he borrowed from James Dean
And a voice that came from you and me
Oh, and while the king was looking down
The jester stole his thorny crown
The courtroom was adjourned
No verdict was returned
And while Lennon read a book on Marx
A quartet practiced in the park
And we sang dirges in the dark
The day the music died
We were singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
Singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
Helter skelter in a summer swelter, the birds flew off with a fallout shelter
Eight miles high and falling fast
It landed foul on the grass, the players tried for a forward pass
With the jester on the sidelines in a cast
Now the halftime air was sweet perfume
While the sergeants played a marching tune
We all got up to dance
Oh, but we never got the chance
'Cause the players tried to take the field
The marching band refused to yield
Do you recall what was revealed
The day the music died?
We started singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
And singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
Oh, and there we were all in one place, a generation lost in space
With no time left to start again
So come on, Jack be nimble, Jack be quick, Jack Flash sat on a candlestick
'Cause fire is the devil's only friend
Oh, and as I watched him on the stage
My hands were clenched in fists of rage
No angel born in Hell
Could break that Satan's spell
And as the flames climbed high into the night
To light the sacrificial rite
I saw Satan laughing with delight
The day the music died
I started singin' it
singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
And singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
I met a girl who sang the blues, and I asked her for some happy news
But she just smiled and turned away
I went down to the sacred store where I'd heard the music years before
But the man there said the music wouldn't play
And in the streets, the children screamed
The lovers cried, and the poets dreamed
But not a word was spoken
The church bells all were broken
And the three men I admire most
The Father, Son, and the Holy Ghost
They caught the last train for the coast
The day the music died
And they were singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
And them good old boys were drinkin' whiskey and rye
Singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
They were singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
And singin' This'll be the day that I die"
I can still remember how that music used to make me smile
And I knew if I had my chance that I could make those people dance
And maybe they'd be happy for a while
But February made me shiver
With every paper I'd deliver
Bad news on the doorstep
I couldn't take one more step
I can't remember if I cried
When I read about his widowed bride
But something touched me deep inside
The day the music died
So bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
And them good old boys were drinkin' whiskey and rye
Singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
Did you write the book of love, and do you have faith in God above
If the Bible tells you so?
Now do you believe in rock and roll, can music save your mortal soul
And can you teach me how to dance real slow?
Well, I know that you're in love with him
'Cause I saw you dancin' in the gym
You both kicked off your shoes
Man, I dig those rhythm and blues
I was a lonely teenage broncin' buck
With a pink carnation and a pickup truck
But I knew I was out of luck
The day the music died
I started singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
And singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
Now for ten years we've been on our own, and moss grows fat on a rollin' stone
But that's not how it used to be
When the jester sang for the king and queen in a coat he borrowed from James Dean
And a voice that came from you and me
Oh, and while the king was looking down
The jester stole his thorny crown
The courtroom was adjourned
No verdict was returned
And while Lennon read a book on Marx
A quartet practiced in the park
And we sang dirges in the dark
The day the music died
We were singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
Singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
Helter skelter in a summer swelter, the birds flew off with a fallout shelter
Eight miles high and falling fast
It landed foul on the grass, the players tried for a forward pass
With the jester on the sidelines in a cast
Now the halftime air was sweet perfume
While the sergeants played a marching tune
We all got up to dance
Oh, but we never got the chance
'Cause the players tried to take the field
The marching band refused to yield
Do you recall what was revealed
The day the music died?
We started singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
And singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
Oh, and there we were all in one place, a generation lost in space
With no time left to start again
So come on, Jack be nimble, Jack be quick, Jack Flash sat on a candlestick
'Cause fire is the devil's only friend
Oh, and as I watched him on the stage
My hands were clenched in fists of rage
No angel born in Hell
Could break that Satan's spell
And as the flames climbed high into the night
To light the sacrificial rite
I saw Satan laughing with delight
The day the music died
I started singin' it
singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
And singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
I met a girl who sang the blues, and I asked her for some happy news
But she just smiled and turned away
I went down to the sacred store where I'd heard the music years before
But the man there said the music wouldn't play
And in the streets, the children screamed
The lovers cried, and the poets dreamed
But not a word was spoken
The church bells all were broken
And the three men I admire most
The Father, Son, and the Holy Ghost
They caught the last train for the coast
The day the music died
And they were singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
And them good old boys were drinkin' whiskey and rye
Singin' "This'll be the day that I die
This'll be the day that I die"
They were singin' bye-bye, Miss American Pie
Drove my Chevy to the levee, but the levee was dry
Them good old boys were drinkin' whiskey and rye
And singin' This'll be the day that I die"
18 settembre 2014
EURO2020: un europeo per l'Europa
Domani alle ore 13 a Ginevra si terr à la cerimonia di assegnazione delle città ospitanti di Euro2020, il campionato europeo di calcio che seguir a Francia2016 e celebrerà il 60 anniversario della manifestazione (la prima edizione si svolse in Francia nel 1960 e a vincere fu l'Unione Sovietica battendo in fi nale la Yugoslavia e terza fu la Cecoslovacchia, un'altra epoca storica oltre che calcistica). L'edizione del 2020 si terr à in 13 citt à di 13 nazioni europee diverse. Un modo romantico per festeggiare la ricorrenza, almeno stando a sentire la motivazione fornita da Le Roi Michel Platini in persona.
16 era meglio di 24
In realtà, il vero problema risiede nell'espansione del formato del campionato da 16 a 24 squadre (a partire dal 2016), voluta dal francese presidente dell'UEFA (se non sbaglio fu una delle prime decisioni che prese). Questa decisione è sbagliata sia da un punto di vista sportivo che da quello organizzativo. In primo luogo, parteciperanno alla fase finale quasi la metà delle 54 nazioni che formano l'UEFA con un conseguente calo della qualità media delle squadre, un evidente debito che Platini deve pagare alle piccole e medie associazioni nazionali per la sua elezione. Come se non bastasse, è necessario trovare un paese ospitante con un maggior numero di stadi che devono rispondere a criteri più stringenti per ospitare un numero maggiore di patite.
Inizialmente, la procedura per la scelta del paese ospitante era quella classica. Ma nella primavera del 2012, alla scadenza della presentazione delle dichiarazioni d'interesse per le candidature, c'era un solo candidato serio, la Turchia. L'UEFA però non riteneva accettabile che questa nazione puntasse, sempre per il 2020, anche ad ospitare i Giochi Olimpici estivi con la sua città più importante, Istambul. Le coppie Irlanda-Galles e Azerbaijan-Georgia erano chiaramente non all'altezza. La UEFA si è quindi ritrovata senza candidate per il 2020. Con il formato pan-europeo l'UEFA quindi ha fatto di necessità virtù. La scelta per il 2020 potrebbe rivelarsi vincente, ma il problema di fondo rimarrebbe per le edizioni a venire (visto che la UEFA ha confermato che il formato pan-europeo è una tantum).
La struttura
Una delle 13 citt a ospiter à la finale e le semi finali del torneo. Le altre 12 città ospitanti si spartiranno i gironi eliminatori, gli ottavi e i quarti. Va specifi cato che le candidature per il pacchetto fi nale sono separate da quelle per le fasi eliminatorie, ma ciascuna federazione pu o candidarsi, annche con la stessa citt à per entrambi i pacchetti (vedendosene aggiudicato al massimo uno, ovviamente). Ogni città che si aggiudica un pacchetto delle eliminatorie organizza uno dei 12 incontri di ottavi e quarti di fi nale (oltre a tre partite della fase a gironi). Nessuna nazione ospitante avrà diritto alla qualificazione automatica.
Una delle 13 citt a ospiter à la finale e le semi finali del torneo. Le altre 12 città ospitanti si spartiranno i gironi eliminatori, gli ottavi e i quarti. Va specifi cato che le candidature per il pacchetto fi nale sono separate da quelle per le fasi eliminatorie, ma ciascuna federazione pu o candidarsi, annche con la stessa citt à per entrambi i pacchetti (vedendosene aggiudicato al massimo uno, ovviamente). Ogni città che si aggiudica un pacchetto delle eliminatorie organizza uno dei 12 incontri di ottavi e quarti di fi nale (oltre a tre partite della fase a gironi). Nessuna nazione ospitante avrà diritto alla qualificazione automatica.
Il requisito fondamentale riguarda le capacità degli stadi:
- 70mila per il pacchetto finale,
- 60mila per ospitare i quarti di finale e i gironi,
- 50mila per gli ottavi e i gironi,
- un massimo di due eccezioni per stadi da almeno 30mila spettatori (per ottavi e gironi).
La composizione dei gironi prevede che vengano prese in considerazioni le distanze tra le varie città, limitando a due ore di volo la distanza tra le città che ospitano partite nello stesso girone. Ma non si capisce quanto stringete sia questo criterio.
Le candidate
| Baku | Standard Package | |||
| Minsk | Standard Package | |||
| Brussels | Standard Package | |||
| Sofia | Standard Package | |||
| Copenhagen | Standard Package | |||
| London | Finals Package and Standard Package | |||
| Munich | Finals Package and Standard Package | |||
| Budapest | Standard Package | |||
| Dublin | Standard Package | |||
| Jerusalem | Standard Package | |||
| Rome | Standard Package | |||
| Skopje | Standard Package | |||
| Amsterdam | Standard Package | |||
| Bucharest | Standard Package | |||
| Saint Petersburg | Standard Package | |||
| Glasgow | Standard Package | |||
| Bilbao | Standard Package | |||
| Stockholm | Standard Package | |||
| Cardiff | Standard Package |
Votazione
Le candidate sono votate dal Comitato Esecutivo dell'Uefa che è composto dal presidente, da quindici membri eletti dal congresso UEFA più una donna che rappresenta il mondo del calcio femminile.
Nella prima votazione viene scelta la città che ospita la fase finale, nella seconda le quattro candidate che ospiteranno i quarti (oltre che la fase a gironi) e nelle'ultima fase le altre otto cttà vengono scelte seguendo una distribuzione di zone regionali che la UEFA non chiarifica. Non possono votare i membri del comitato che, nelle varie fasi, rappresentano nazioni coinvolte nel ballottaggio.
Valutazione delle candidature
La settimana scorsa la UEFA ha reso pubblico il report di un'ottantina di pagine che valuta le 19 candidature in base a numerosi criteri:
- la sostenibilità e l'impatto sociale della candidatura,
- la robustezza politica ed economica del paese,
- gli aspetti legali della candidatura ( ad esempio vendita di biglietti, pubblicità alcool-tabacco eccetera),
- lo stadio,
- la situazione di trasporti per la città e all'interno della città,
- la recettività e il prezzo degli alloggi per fan, entourage UEFA e squadre,
- l'attività promozionale e l'esperienza nell'ospitare grandi eventi.
Dopo aver spulciato il documento in lungo ed in largo mi sono fatto uno schemino riassuntivo assegnando punteggi alle varie candidature sui vari punti dirimenti e qui vado a scivere di quello che ne è venuto fuori e quali dovrebbero essere le vincitrici in base ai criteri oggettivi (che probabilmente varranno di meno dei maneggiamenti politici interni alla UEFA).
Per quanto riguarda la scelta del pacchetto finale, le due candidature sono entrambe eccellenti e sostanzialmente si equivalgono. Per quanto riguarda Londra l'unico punto debole è la promozione a livello nazionale e la fan zone decentrata. Monaco è carente nelle proposte di sostenibilità e responsabilità sociale. Quisquilie. Se dovessi scommettere darei un leggero vantaggio a Londra, ma questa sarà una decisione puramente politica. La candidata perdente comunque otterrà sicuramente un pacchetto "Quarti".
Rimangono quindi da assegnare 3 candidature per questo pacchetto che prevede un quarto oltre alle partite dei gironi. Amsterdam ha un dossier praticamente perfetto, ma è impossibilitata a concorrere per via di uno stadio che non raggiunge i 60mila posti. Dossier molto buoni ma stesso discorso anche per Dublino e Copenhagen (che non arriva nemmeno a 50mila posti). San Pietroburgo ha portato un altro dossier impressionante, ma rischia di pagare una situazione politica sempre più complessa (vedi alla voce guerra in Ucraina) che rischia di costarle caro. Baku è sorprendentemente un'ottima candidata, quasi al pari delle precedenti. La città è però distante più di due ore di volo da qualsivoglia altre candidata. Che peso abbia questo è ancora da capire. Inoltre non offre la recettività a livello di alloggi delle altre città con cui gareggia. Bruxelles ha una candidatura leggermente inferiore, ma dovrebbe aggiudicarsi senza problemi uno dei tre posti considerando che non ha nessun punto debole evidente. Tra quelle in grado di ospitare i quarti sono un gradino sotto Cardiff (scarsa recettività e accessibilità della città), Roma (dubbi sulla capacità del paese di sostenere economicamente gli investimenti necessari) e Budapest (il progetto di costruzione del nuovo stadio richiede investimenti "importanti").
Glasgow e Stoccolma sono sullo stesso livello di queste ultime tre ma, per la capienza dello stadio non possono che aspirare ad una gara degli ottavi. Sulla città scozzese pesa l'incertezza politica derivante dal referendum di oggi sull'indpendenza (e alcune lacune su recettività e proposta commerciale). Sulla città svedese pesa il rifiuto delle istituzioni pubbliche di mettere in campo alcun tipo di investimento.
Bucarest si trova ancora un gradino sotto non eccellendo in nessuna delle categorie di valutazione e rischia di trovarsi fuori dai giochi, visto che si classificherebbe come 14 candidatura. Bilbao raggiunge a malapena la sufficienza. Se da un lato propone uno stadio (ancora da completare) molto buono, presenta criticità su quasi tutti gli altri aspetti (questione basca, difficile accessibilità, scarsa recettività e inesperienza ad ospitare grandi eventi). Insufficienti su tutti i fronti o quasi le candidature di Gerusalemme, Minsk, Skopje e Sofia. Difficilmente giustificabile, anche tenendo conto dei giochi geopolitici all'interno dell'UEFA, che anche solo una possa spuntarla.
Previsioni finali
A questo punto si tratta di tirare i fili della discussione e vedere quali potrebbero essere le candidate vincenti. Seguendo un criterio puramente oggettivo e numerico, il risultato dovrebbe essere il seguente:
| Pacchetto finale | London |
| Pacchetto quarti | Munich St. Petersburg Brussels Baku |
| Pacchetto ottavi | Amsterdam Copenhagen Dublin Cardiff Stockholm Budapest Rome Glasgow |
Alcune valutazioni politiche e di opportunità prenderanno sicuramente il sopravvento. Baku per motivi di inesperienza e lontananza rimarrà probabilmente fuori dai quarti e il criterio delle due ore venisse applicato alla lettera sarebbe fuori. San Pietroburgo rischia di venire esclusa per questioni di politica internazionale, altrimenti è nelle 4. Roma prenderebbe probabilmente il posto della prima esclusa e Budapest dell'eventuale seconda. Cardiff paga lo scotto di Londra rappresentante britannica sicuramente tra le cinque migliori. Per lo stesso motivo, queste fantomatiche zone regionali, Glasgow rischia di rimanere fuori dai giochi in favore di Bucarest. Nel caso in cui una tra Baku e San Pietroburgo fosse esclusa, Bilbao rischierebbe di accaparrarsi l'ultimo posto. Non mi stupirei quindi di vedere il seguente risultato:
| Pacchetto finale | London |
| Pacchetto quarti | Munich St. Petersburg Brussels Rome |
| Pacchetto ottavi | Amsterdam Copenhagen Baku Dublin Cardiff Stockholm Budapest Bucharest |
27 agosto 2014
Un mese in Irlanda
Un paese affascinante, abitato da persone accoglienti, dove i castelli e le abbazie sono in rovina, ma prosperano le pecore e le capre. Ma non solo. Spiagge isolate, vento e pioggia, scogliere a precipizio e paesini colorati. Verde, grigio e azzurro. Alcuni posti sono eccessivamente turistici (italiani e francesi su tutti), altri quasi incontaminati. Un viaggio impossibile da dimenticare.
| Dunluce Castle |
| Rosguill Peninsula |
| Doo Lough Valley |
| Cliffs of Moher |
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