20 ottobre 2013
17 ottobre 2013
16 ottobre 2013
Napoleone Bonaparte
Qualche mese fa ho scritto una cosetta per una sfida che poi non ha mai avuto luogo (ma questa è un'altra storia). Scrivere un raccontino includendoci dentro i primi cinque articoli tirati a sorte da Wikipedia. Vista la scarsa ispirazione per nuovi post l'ho ripreso da sotto la polvere del mio desktop.
Questi sono gli articoli che sono stati sorteggiati:http://it.wikipedia.org/wiki/Brachystegia_angustistipulata
http://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Faina
http://it.wikipedia.org/wiki/Peschadoires
http://it.wikipedia.org/wiki/Albatros_B.II
http://it.wikipedia.org/wiki/Daxam
Non un sorteggio particolarmente fortunato. Ecco qui di seguito il racconto che ho scritto:
Due uomini sedevano su seggiole scomode
in una stanza asettica illuminata da una luce fredda. Un terzo uomo
sedeva comodamente dietro una scrivania. Ad un cenno di quest'ultimo,
uno degli altri due cominciò a parlare, agitando le braccia e le
mani, ma rimanendo quasi immobile con tutto il resto del corpo.
- Signor Commissario, la ringrazio
per avermi concesso udienza. Mi lasci raccontare come sono andate le
cose. Mi trovavo a Peschadoires, un paesino di quattro anime nella
regione dell'Auvergne, per motivi di lavoro. Lei si chiederà che
lavoro faccia, ma questo non è importante ai fini della storia. Si
fidi di me. Il punto della storia è che il primo giorno, uscito di
casa di prima mattina, un cinese con gli occhiali ed un maglioncino
grigio per poco non mi finì addosso mentre usciva di corsa dalla
boulangerie. Nulla di strano dirà lei. Forse è vero. Ma anche il
giorno seguente successe la stessa identica scena con lo stesso
identico cinese. E così il terzo ed il quarto giorno. Il giorno
successivo no. E allora mi fermai davanti alla boulangerie. Mi
guardai intorno e non lo vidi. Quando stavo per riprendere il
cammino, il cinese con gli occhiali mi spuntò alle spalle e mi mise
un fazzoletto sulla bocca. Persi i sensi.
Quando li ripresi mi accorsi di
essere in una serra enorme, alta qualche metro. C'era un uomo.
Esattamente il signore che si trova accanto a me in questo momento.
Si presentò a me come Pippo Faina, romano e allenatore di basket.
Non mi ci volle molto a capire come quella fosse soltanto una
copertura. Gli allenatori di basket romani hanno tutt'altra faccia e
corporatura. Subito si mise a parlare della coltivazione in serra
della Brachystegia angustistipulata, una pianta della famiglia delle
leguminose endemica dell'Africa centrale. Quando, da un'apertura
nella serra, vidi, parcheggiato su un terreno incolto adiacente, il
biplano da ricognizione tedesco Albatros B-II, mi bastò fare due più
due per capire cosa stava succedendo.
Il cinese con gli occhiali non era
un cinese con il maglioncino grigio, ma un alieno del pianeta Daxam.
Come lei saprà benissimo, signor Commissario, i daxamiti sono degli
alieni xenofobi con dei poteri simili a Superman. Sono qui per
colonizzare il nostro mondo. Disperdono nell'ambiente i semi di
Brachystegia angustistipulata macinati in polvere finissima.
Sorvolano città e campagne con il biplano tedesco e rovesciano su di
noi queste polveri. Infettano l'aria e l'acqua e ci rendono proni al
collaborazionismo. Come è successo a questo tizio accando a me.
Sporco collaborazionista.
Signor commissario, deve
assolutamente chiamare i servizi segreti. Che dico? L'esercito. Ne va
del pianeta intero.
Finito il racconto, l'uomo dietro la
scrivania si alzò. Portava un camice bianco.
- Bene. Ho preso nota di tutto. E
lei, Signor Faina, cos'ha da dire al riguardo?
Il secondo uomo, che era restato in
silenzio fino ad allora, si alzò in piedi tenendo la mano destra
all'interno della giacca all'altezza della pancia.
- Ma quale Faina e Faina, io sono
Napoleone Bonaparte.
L'uomo con il camice annuì
severamente. Poi prese in mano l'interfono e dopo aver atteso la
risposta dall'altro capo del filo disse
- Infermiera? Sì, potete riportare
i pazienti nella loro stanza dopo avergli somministrato la dose
giornaliera di Olanzapina.
10 ottobre 2013
Il piano B dell'omino che traduce i titoli dei film in italiano
Certo, il film è probabilmente una schifezza apocalittica e quindi il titolo italiano non rovina niente, anzi anticipa la mediocrità del film. Ma riuscire a trasformare Back-Up Plan (Il piano B o Il piano di riserva) in Piacere, sono un po' incinta ha davvero qualcosa di miracoloso. Chissà poi cosa volesse intendere con quel un po'. Qualcuno mi spieghi come si fa ad essere un po' incinte e un po' no. Funziona come con le targhe alterne? Presto, lezioni di anatomia per l'omino.
Pubblicato da
stealthisnick
alle
8:00 PM
2 ottobre 2013
Una giornata di ordinaria follia
Si potrebbe andare tutti quanti a palazzo Madama.
Vengo anch'io? No tu no.
Per vedere se il PdL vota la fiducia davvero.
E scoprire che cambiano idea ogni mezzora.
E vedere di nascosco l'effetto che fa.
Vengo anch'io? No tu no.
Per vedere se il PdL vota la fiducia davvero.
E scoprire che cambiano idea ogni mezzora.
E vedere di nascosco l'effetto che fa.
Iscriviti a:
Post (Atom)